I cardi – ospiti variegati e spesso indesiderati in giardino

Il termine "cardo" non indica una singola specie botanica, bensì un'intera serie di specie e generi diversi all'interno della famiglia delle Asteraceae. Tutti hanno in comune il fatto di proteggersi dai predatori tramite spine. In alcuni casi solo i fiori sono provvisti di aculei, in altri anche le foglie o addirittura il fusto. Nei giardini italiani si diffondono spesso il cardo dei campi (Sonchus spp.), il cardo asinino (Onopordum acanthium) e il temuto cardo strisciante (Cirsium arvense). Di questi tre, solo il cardo dei campi può essere rimosso a mani nude; tutti gli altri generi presentano spine dolorose sui margini fogliari e talvolta anche sui fiori. La maggior parte delle specie di cardo è annuale o biennale, il che fa sì che piante apparentemente eliminate rispuntino inaspettatamente l'anno successivo. La causa è la tipica radice fittonante dei cardi, che penetra in profondità nel terreno e sopravvive quindi all'eliminazione superficiale della pianta. D'altra parte, il problema può essere contenuto evitando che i cardi riescano a disperdere i propri semi.
Come combattere i cardi in giardino
Il motivo principale per rimuovere rapidamente i cardi non appena compaiono è che, grazie alla loro crescita rapida e alle grandi foglie disposte a rosetta, sottraggono luce e nutrimento alle altre piante del giardino e del prato, soffocandole. Poiché si moltiplicano sia tramite stoloni radicali che tramite semi, da una singola pianta si arriva rapidamente a una dozzina, che occupa sempre più spazio e non lascia possibilità alle altre piante.
Il metodo più efficace: estirpare il cardo con tutta la radice
Come per la maggior parte delle erbacce, che immagazzinano energia nelle radici e riescono così a ricrescere continuamente, il modo migliore per eliminare i cardi è estirparli insieme alla radice. Poiché le radici fittonanti, soprattutto negli esemplari già cresciuti, possono affondare molto in profondità, si tratta di un lavoro impegnativo. Scegli preferibilmente un giorno successivo a una pioggia abbondante. In quel momento il terreno è ben inzuppato, il che rende il compito molto più semplice. Non usare mai una vanga per estrarre i cardi: con essa è troppo facile recidere i piccoli stoloni radicali e, nel peggiore dei casi, tutto il lavoro sarà stato inutile. I cardi possono infatti ricrescere anche da frammenti di radice piuttosto piccoli e moltiplicarsi in modo involontario. Gli appositi attrezzi smussa-erbacce o levacardi sono progettati specificamente per estrarre le piante insieme alla radice e rappresentano quindi una valida alternativa. In ogni caso, l'estirpazione funziona solo con cardi di piccole o medie dimensioni. Nei casi peggiori la radice fittonante può scendere oltre i due metri di profondità, rendendone impossibile la rimozione completa. Combatti i cardi il prima possibile non appena li individui. Prima di iniziare il lavoro, indossa sempre guanti da giardinaggio. Proteggono dalle ferite causate dalle foglie spinose, che non sono solo dolorose ma possono talvolta provocare reazioni allergiche o infezioni.